Le Bagnanti
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Descrizione
LE BAGNANTI
con Sofia Ballarin, Irene Baldo, Marianna Calgaro, Maddalena Donà, Laura Marcon, Emma Padoan, Chiara Scià.
regia di Stefano Pagin
Estate. Mar Ligure, forse. Intorno agli anni '70, forse. La spiaggia popolata di belle ragazze. Tempo di bagni e di tuffi. La signora Isotta Barberino, dimenticando, per una volta, il pudore del suo corpo “generoso”, abbandona i panni della "moglie alla buona e casalinga" per indossare un succinto due pezzi alla moda. E si bagna al largo, rilassata. Malauguratamente, le onde del mare le strappano via la mutandina del bikini lasciandola inerme e imbarazzata.
Così priva di guscio, spogliata di un carapace stratificato negli anni della sua storia di moglie borghese e italiana, la signora proietta sulla mascolinità o femminilità degli altri bagnanti un primordiale senso di colpa in un altalenarsi di sentimenti, di ricerche di aiuto e ritirate. Scoprirà le sue paure più intime e segrete aspettando, stremata, che qualcuno la “salvi”.
Queste della signora Isotta, a mollo e nuda, sembrano ansie piccine e infantili se messe a confronto con le grandi paure attuali. Forse lei è un tipo di donna che oggi non esiste più e forse questa è una storia che non può più accadere.
Pensando al saggio di fine anno le allieve hanno scelto di ispirarsi molto liberamente ad un racconto di Italo Calvino. Per sottolineare la loro idea che le ansie della signora Isotta appartengono a tutte le donne: belle, meno belle, rotonde o magre, abbiamo deciso di dividere il testo, che in realtà consiste di un'unica soggettiva della protagonista, in tutte le voci e i corpi delle interpreti. Le attrici passano dal vedere e giudicare, al vivere la condizione della signora senza soluzione di continuità. Questa necessità di distribuzione delle battute, che risponde al desiderio di attribuire alle attrici un equo rilievo sulla scena, se da una parte ha privato del senso di solitudine la disavventura della nostra protagonista, dall'altra ha investito il “rapporto fra donne” di una sorta di universalità. A tutte e forse anche a tutti è capitato, magari per altri motivi, di sentire come la signora Isotta, almeno una volta nella vita.
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041.0991967 | 335.372889
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