29/09/2016 Ora 21:00
Centro Culturale Candiani

SATOKO FUJII & TATSUYA YOSHIDA

Uno sguardo a Oriente

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Descrizione

SATOKO FUJII & TATSUYA YOSHIDA

Toh–Kichi

Forte di una solida preparazione classica, ma innamorata anche del jazz, la pianista giapponese Satoko Fujii ha approfondito gli studi jazzistici trasferendosi negli Stati Uniti dove ha frequentato le due più quotate scuole di Boston: il Berklee College e il New England Conservatory, dove ha terminato gli studi sotto la guida  di maestri del calibro di George Russell e Paul Bley.  Sin dal suo ingresso nella scena jazzistica americana, a metà degli anni Novanta, ha rivelato non solo le sue doti di eccellente strumentista, ma anche di compositrice originale e, a dispetto della giovane età, di leader autorevole. Ha lavorato per quasi vent’anni tra New York e Tokyo, tessendo relazioni importanti in entrambe le metropoli, dove si è trovata spesso a dirigere grandi orchestre. Dal 2014 si è  trasferita in Europa, a Berlino.
Oltre a guidare formazioni che vanno dal trio al quartetto, Satoko Fujii ama esibirsi spesso in piano–solo o con la formula del duo: degni di nota i duetti realizzati con il trombettista Natsuki Tamura – che è anche suo marito – con la violinista e vocalist Carla Kihlstedt, con la pianista Myra Melford e con  il batterista Tatsuya Yoshida, co–leader del duo Toh–Kichi, con cui collabora in modo continuativo dal 2001. La pianista giapponese si esprime inglobando elementi di free–jazz, musica classica contemporanea, avant–rock e musica tradizionale del suo paese d’origine, in chiave assolutamente personale, forte di un linguaggio subito riconoscibile. Oltre a collaborare con musicisti del calibro di Paul Bley, John Zorn e il Rova Saxophone Quartet, la Fujii ha suonato a lungo (dal 1996 al 2008) sia in trio con Mark Dresser al contrabbasso e Jim Black alla batteria, che nel Min–Yoh Ensemble, completato dal marito Tamura, dal trombonista Curtis Hasselbring e dalla fisarmonicista Andrea Parkins, formazione che ha cercato di sviluppare l’incontro–fusione tra musica scritta e improvvisata nello spirito collettivo della tradizione musicale giapponese.
Fra i molti progetti in cui è coinvolta, quello che la vede da tempo dialogare con il batterista Tatsuya Yoshida è senza dubbio fra i più originali e sorprendenti, davvero trasversale. La straripante energia rock del duo sa trovare sviluppi imprevedibili e innovativi grazie alla libera improvvisazione praticata con naturalezza da entrambi i musicisti. Yoshida, figura carismatica del progressive rock nipponico, soprattutto per averne guidato durante gli anni Novanta un gruppo storico, i Ruins, attivo soltanto fino a pochi anni fa, suona dal 2001 nel quartetto elettrico di Satoko Fujii, ma con lei ha registrato anche due splendidi dischi in duo,  nel 2002 Toh–Kichi , che ha anche dato il nome al progetto, e due anni dopo Erans, album prodotto da John Zorn per la sua etichetta Tzadik. Con il duo Toh–Kichi siamo insomma in presenza di una sorta di “metal jazz”, avvincente e mai scontato, che lascia sempre molto spazio all’improvvisazione, riuscendo a utilizzare in modo creativo anche il rumore.

Claudio Donà

Prezzo
Informazioni aggiuntive

Biglietto: intero 10 euro - ridotto 7 euro

Ridotto speciale per i giovani fino ai 29 anni, posti limitati: 3 euro

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esempio: 17/11/2018

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