Venezia e Luigi Ferrigno
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Descrizione
Venezia e Luigi Ferrigno.
Dialoghi sull’archivio di un fotografo umanista
a cura di Lorenza Bravetta
Fondazione Querini Stampalia, Venezia
febbraio – marzo 2024
Nell’ambito della mostra Appunti fotografici. La Venezia di Luigi Ferrigno la Fondazione Querini Stampalia organizza tra febbraio e marzo 2024 un ciclo di tre incontri e approfondimenti che prendono spunto dai temi della ricerca di questo fotografo e dal contesto storico e sociale in cui si è sviluppata, per approdare a una riflessione sulla necessità di conservare e valorizzare la fotografia come patrimonio culturale. Gli incontri presso la Fondazione Querini Stampalia sono a cura di Lorenza Bravetta.
L’ingresso è libero. Richiesta la prenotazione su www.querinistampalia.org
Primo appuntamento 20 febbraio 2024, ore 18 con La scuola di Venezia, da ‘La Gondola’ a ‘Il Ponte’. Nel secondo dopoguerra nascono a Venezia ‘La Gondola’ e ‘Il Ponte’, due circoli fotografici improntati alle istanze del neorealismo. In un delicato equilibrio tra documentazione e ricerca formale, i fotografi di quegli anni danno vita a uno stile unico e fortemente riconoscibile, al punto da essere definito dai francesi ‘L'école de Venise’. Interventi di: Gianni Berengo Gardin, fotografo (in video intervista), Luigi Ferrigno, fotografo, Massimo Stefanutti, presidente Circolo fotografico ‘La Gondola’. Modera: Lorenza Bravetta, curatrice della mostra
Il secondo appuntamento il 5 marzo 2024, ore 18 il tema è Il Ghetto di Venezia: la fotografia dei luoghi dispersi. Da oltre 500 anni, il Ghetto a Venezia è una stratificazione di storie, tradizioni e memorie che nell’ultimo secolo la fotografia ha contribuito a cristallizzare e raccontare. Dai giochi dei bambini in campo, ai mestieri, alla quotidianità di strada, Luigi Ferrigno ci restituisce i luoghi e i volti di una città perduta. Interventi di: Marcella Ansaldi, direttrice Museo ebraico di Venezia; Giuseppe Scandurra, Università di Ferrara; Luigi Ferrigno, fotografo; Modera: Paolo Navarro Dina, giornalista.
Terzo e ultimo appuntamento il 26 marzo 2024, ore 18 con Archivi fotografici: tra documentazione storica e pratiche contemporanee. A partire dalla seconda metà dell’Ottocento, molti Paesi tra cui l’Italia adottano la documentazione fotografica come pratica per mappare il territorio con fini di ricognizione, tutela e valorizzazione. L’interazione tra questo patrimonio storico e la fotografia contemporanea è oggi strumento imprescindibile per generare nuovi approcci interpretativi e culturali del passato e una visione del futuro. Interventi di: Carlo Birrozzi, direttore ICCD, Laura De Rossi, Archivio Tomaso Filippi – IPAV, Carlo Montanaro, Archivio La fabbrica del Vedere, Debora Rossi, Achivio storico Biennale di Venezia. Modera: Lorenza Bravetta, curatrice della mostra
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