Dal 14/03/2019 al 28/03/2019
Ateneo Veneto di Scienze, Lettere ed Arti

SERENISSIMA SANITA’

Il corpo di Venezia e le sue cure

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Descrizione

Ateneo Veneto, C.I.S.O. Veneto

SERENISSIMA SANITA’
Il corpo di Venezia e le sue cure
a cura di Nelli Elena Vanzan Marchini
Primo dei tre appuntamenti del ciclo sulla Storia della Sanità 2019 - coordinato come di consueto da Nelli Elena Vanzan Marchini - l'incontro si occupa della nascita di Venezia, inventata e conservata nella sua precaria armonia fra acqua e terra, fra fiumi e mare, da una Repubblica che seppe trasformare un arcipelago in un corpo urbano.

Giovedì 14 marzo alle ore 18.00 nell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto inizia il Corto di Storia della Sanità 2019 intitolato “Serenissima Sanità”.

Il Corso quest’anno si articola in tre lezioni curate come di consueto da Nelli-Elena Vanzan Marchini, con proiezione di immagini accompagnate anche da alcune letture a tema.

La prima conferenza è dedicata al “Corpo di Venezia e le sue cure”.  A differenza delle altre città, Venezia non fu fondata da un aratro che ne tracciò il solco delle mura, ma nacque nelle terre incerte e inospitali della laguna dalla paura che spinse i fuggiaschi a popolarle in cerca di sicurezza. Crebbe per l’ingegno dei suoi abitanti che vi inventarono tecniche di sopravvivenza e sistemi di urbanizzazione originali. Fiorì nella bellezza e nell’opulenza grazie agli assetti repubblicani che gestirono e tutelarono la sua specificità intessendo rapporti commerciali con le città di terra e di mare.

L’arcipelago Venezia fu trasformato in corpo urbano e rappresentato come un organismo fragile negli equilibri precari fra terra e acqua, fra fiumi e mare, in cui la salute degli abitanti e la libertà della Repubblica derivavano dall’armonia degli elementi e dalla loro consapevole gestione politica. La civiltà anfibia si organizzò attraverso l’osservazione costante del territorio con ferree regole per contrastare gli interessi privati che potevano minacciare gli equilibri ambientali e la salute pubblica. I Savi ed Esecutori alle Acque mantennero la laguna con le diversioni dei fiumi, l’escavazione dei canali e la creazione di difese a Mare. E ci riuscirono con fatica e umiltà. Caso più unico che raro, dal momento che nei secoli le lagune inevitabilmente si trasformano in pianura o in mare aperto per il prevalere della terra o dell’acqua.  Il Magistrato alla Sanità contrastò le patologie endemiche con misure di igiene urbana e valorizzò la peculiarità lagunare per isolare i focolai epidemici nei lazzaretti utilizzando le acque come insormontabili mura.  Nella Serenissima del Cinquecento prevalsero le misure di salvaguardia del proto chioggiotto Cristoforo Sabbattino sugli interessi speculativi del patrizio Alvise Cornaro che voleva il potenziamento delle bonifiche in terraferma.   Il primo sosteneva, infatti, che il corpo di Venezia aveva nei canali, nelle isole, nei litorali, nei canneti nelle barene… i suoi organi vitali che, solo se mantenuti in armonia, ne avrebbero garantito vita e salute.

Questi ed altri episodi della storia di Venezia ci raccontano come fu conservata e ci fu consegnata questa città con la sua laguna. 

Giovedì 21 marzo 2019 - Aula Magna, ore 18

Le cortigiane di Venezia e il mal francese

Lezione con immagini di Nelli-Elena Vanzan Marchini

letture di Franco Vianello

Giovedì 28 marzo Aula Magna Ateneo Veneto, ore 18

Carlo Goldoni e la medicina

Lezione con immagini di Nelli-Elena Vanzan Marchini

letture di Franco Vianello

 

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