10/09/2019 Ora 17:30
Palazzo Contarini Polignac

Murano-Istanbul: Un viaggio del vetro II

Le misteriose api viaggiatrici di Venezia di JUDI HARVEST

contarini_polignac

Ricordamelo con una mail

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per essere avvisato prima dell’inizio dell’evento

Descrizione

CONFERENZA: “Murano-Istanbul: Un viaggio del vetro II” il 10 settembre 2019 dalle ore 17.30 alle ore 19.30 presso Palazzo Contarini Polignac, Dorsoduro 874, 30123 Venezia Prenotazione necessaria

Le misteriose api viaggiatrici di Venezia” di JUDI HARVEST Il primo di una serie di libri per l’infanzia scritti e illustrati da Judi Harvest – con protagoniste le api da miele di Murano – sarà presentato in occasione della Venice Glass Week 2019 assieme a una selezione di lavori di Harvest, tra cui opere in vetro e illustrazioni e acquerelli che completano il suo libro. Le api mellifere sono impegnate dal giorno in cui nascono fino al giorno in cui muoiono, ovvero circa quattro settimane dopo. Vivono nel momento, vivono appieno, badano alla loro famiglia e sono creatrici di bellezza. Ci vogliono cinque milioni di fiori per fare una pinta di miele e le api viaggiano ogni giorno fino a tre miglia di distanza in tutte le direzioni per trovare questi fiori. Le nostre api, residenti a Murano, iniziano il loro viaggio dal Honey Garden che Judi Harvest ha realizzato nel 2013 su un campo abbandonato dietro la vetreria Giorgio Giuman, a Sacca Serenella. Oggi è diventato un giardino bellissimo e fiorito che ospita sette colonie di api da miele. I vaporetti sono fondamentali nel lavoro di queste api "pendolari" perché loro non nuotano e la laguna di Venezia è avara di posti dove possono fermarsi a riposare. Le api vanno su e giù da Murano al Cimitero di San Michele, fino alle Fondamente Nove e ritorno. Le si può vedere sul vaporetto di linea 4: sul tetto, sulle finestre, sulle cime. Viaggiare apre i nostri occhi e le api ne hanno ben cinque! Viaggiare con loro ci mostra il mondo dal punto di vista del lavoratore più fragile, piccolo e operoso che esista in natura, ma anche quello che ha le maggiori responsabilità. Dal cibo al cotone, non potremmo infatti vivere senza di loro. Le api sono responsabili dell’impollinazione di più di 350.000 coltivazioni, che equivalgono a un terzo di ciò che mangiamo ogni giorno. Dobbiamo rispettarle, proteggerle e nutrirle coltivando piante e fiori e astenendoci dall’uso di pesticidi. Attraverso l'opera di Judi, scopriremo il lavoro che le api compiono ogni giorno: si destreggiano tra la folla, trasportano tre volte il loro peso in polline, salgono e scendono dai vaporetti, affrontano brutto tempo, pubblicità negativa, social media, danze, cimiteri, intrusi nelle loro abitazioni, artisti, amici e nemici; comprenderemo la posizione strategica delle loro case, la passione di queste api per gli odori e i fiori del luogo e le ragioni per cui si spostano costantemente avanti e indietro. Vedremo i posti dove vanno a prendere un drink o a mangiare un boccone, e scopriremo perché vanno proprio lì. Questa esposizione, oltre ad avvicinare lo spettatore a queste creature speciali e meravigliose, spiega quanto le api mellifere siano una specie in pericolo quanto i mastri vetrai di Murano – due colonie di fragile e fondamentale bellezza. E tutto questo ha a che fare con la nostra vita, preziosa e naturale come quella delle api. Come in un alveare, tutto è connesso.


“Butterfly Action Beauty – Un battito di ali per il pianeta” di MURIEL BALENSI "Può, il batter d'ali di una farfalla in Brasile, provocare un tornado in Texas?" Nel 1963, Edward Lorenz formulò la sua teoria matematica del caos con questa metafora. Come il matematico, Muriel Balensi crede nel microcosmo e crea un intreccio in maglia d'acciaio incoronato con le sue perle in vetro di Murano. Questo "merletto a farfalla" tornerà ad essere il corpo di una gigantesca farfalla interattiva di 360 x 240 cm, giocando con la propria ombra sulle pareti retrostanti. Muriel Balensi, nelle sue opere, reinterpreta la tradizione del ferro unito al vetro di Murano come testimonia la collaborazione del maestro del ferro battuto Umberto Bellotto con il maestro vetraio Giuseppe Barovier negli anni '20. Attraverso la deliberata scelta di sostituire il ferro con l'acciaio, l'installazione di Balensi incarna il passato e lo proietta verso il contemporaneo. Lo schema ripetuto delle migliaia di anelli assemblati costituisce l'esatta struttura molecolare del vetro e sviluppa una spirale aurea. Il numero perfetto presente in tutte le meravigliose opere di Madre Natura. Quindi la spirale aurea assume la forma del tornado che cerca un mondo perfetto. Secondo la teoria, se ognuno di noi semina il Bene, il Bello, il Giusto nell'Universo, l'Armonia prospererà. Da quel momento in poi la nostra terra diventerà un paradiso. Noi, come la farfalla, simbolo di trasformazione spirituale, possiamo abbandonare la nostra natura individualistica per elevarci verso la nostra Natura Umana Infinita e con la leggerezza dell’insetto, raggiungeremo un livello sempre più alto di perfezione. In questo progetto, i visitatori potranno interagire con la struttura e saranno invitati a farsi una fotografia nel battito di ali della farfalla gigante. Butterfly Action Beauty ha l'obiettivo umanista ed estetico di creare un tornado di bellezza. Questo corpo di umanità che vola verso l'armonia può effettivamente provocare un Lorenz Butterfly Effect, un tornado di arte e bellezza nel nostro mondo, così ognuno di noi può cambiare il mondo per renderlo più bello e leggero da vivere.  

CONFERENZA: “Murano-Istanbul: Un viaggio del vetro II”

La seconda edizione della Settimana del Vetro ospitata al Palazzo Contarini Polignac sarà una conferenza con un approccio circolare centrato sul vetro smaltato come arte e oggetto di scambio commerciale tra la Serenissima e La Sublime Porta durante il Rinascimento. La Prof.ssa Uzlifat Özgümüs presenterà l’aspetto storico dell’evoluzione del vetro smaltato. La traiettoria cronologicamente lineare di questo percorso storico in realtà risulta come un anello, poiché dagli inizi dell’età romana attraverso i tempi bizantini e avendo raggiunto il culmine artistico durante il sultanato mamelucco nel XIII secolo, questa produzione vitrea, dopo la conquista di Timurlano, diventa il punto di maggior forza artistica e tecnica a Murano, da dove infine entra il mercato e la produzione ottomana nel 1500. Per quanto riguarda il contesto storico-culturale del detto scambio cruciale, il Dr. Gianpaolo Scarante, ex-ambasciatore italiano in Turchia e attuale Presidente dell’Ateneo Veneto, con il suo discorso inaugurale illustrerà il ruolo e il significato del Bailo veneziano, l’unico emissario occidentale presente ininterrottamente per circa 500 anni alla corte ottomana dopo la caduta di Bisanzio; l’archeologo Feridun Özgümüs presenterà i rapporti tra la Serenissima-Bisanzio-gli Ottomani dal punto di vista di Costantinopoli-Kostantiniye-Istanbul; infine, la Prof.ssa Vera Costantini illustrerà i rapporti politiciculturali-commerciali tra la Serenissima e gli Ottomani nel 1500.  La conferenza si conclude con un breve video intitolato “Esma”, uno scorcio storico della Moschea Sokullu Mehmet Pasha a Istanbul, costruita nel 1569-71 dall’architetto Sinan su commissione della consorte del vizir, Esmehan (Ismihan) Sultan. L’artista turca del vetro Feleksan Onar, oltre a dimostrare gli aspetti singolari di questa opera, con la narrativa personale della sultana Esmahan ci spiegherà l’intento di catturare la bellezza attraverso la luce grazie ai 900 pezzi di candelabra richieste al bailo veneziano (un terzo delle candelabra specificamente prodotte in vetro smaltato). 

Per iscrizioni e ulteriori informazioni contattare Nicole Boldrin: edmondavenise@yahoo.com Per ulteriori informazioni sulle mostre:  Muriel Balensi: balensimurano@gmail.com, Judi Harvest: judiHarvest@gmail.com Per ulteriori informazioni sulla conferenza:  Feleksan Onar: feleksanonar@gmail.com, Sema Postacioglu:  semapost1100@gmail.com 

Prezzo
Free

Raggiungi l’evento

esempio: 12/11/2019
Booking.com

Sponsorizzato da

Attendere prego...

Dettaglio orari e date

Disclaimer

I testi e le immagini inserite nei post sono solo in parte opere degli autori degli articoli e loro proprietà.

Immagini e testi sono talvolta tratte dal web indicando, dove possibile, fonte e autore e vengono pubblicate per scopi esclusivamente illustrativi, nel rispetto del comma 1-bis dell’articolo 70 della legge n. 633 del 22 aprile 1941, “Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio”.
Qualora la loro pubblicazione violasse specifici diritti di autore, si prega di comunicarlo per la tempestiva rimozione.