30/09/2025 Ora 16:00
Ateneo Veneto di Scienze, Lettere ed Arti

ETICA, RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE E INTELLIGENZA ARTIFICIALE IN AMBITO CLINICO

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Descrizione

ETICA, RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE E  INTELLIGENZA ARTIFICIALE IN AMBITO CLINICO


Martedì 30 Settembre 2025 – inizio ore 16.00

Venezia, Aula Magna dell’Ateneo Veneto

 

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto

Introduce e coordina
Giorgio Bolla, chirurgo pediatrico

– Intelligenza artificiale e medicina
Alessandro Sperduti, informatico, Università di Padova

– Umani e macchine: verso un’etica integrata?
Massimiliano Badino, filosofo della scienza, Università di Verona

– Medico, paziente, intelligenza artificiale: una relazione a tre
Daniele Rodriguez, medico legale, Università di Padova

– Intelligenza artificiale e diagnostica: innovazioni e sfide future
Leopoldo Pagliani, cardiologo clinico, IOV – Irccs

 

L’intelligenza artificiale non è più soltanto un tema di ricerca o di avanguardia tecnologica: è ormai una realtà concreta che entra, spesso silenziosamente, nelle vite quotidiane, nei processi sociali e, sempre di più, nella pratica clinica.

A partire da questa consapevolezza, l’Ateneo Veneto di Venezia organizza martedì 30 settembre 2025, alle ore 16.00 in Aula Magna, il convegno dal titolo Etica, responsabilità professionale e intelligenza artificiale in ambito clinico.

Il pomeriggio di studio – ideato e coordinato dal chirurgo pediatrico e socio dell’Ateneo Giorgio Bolla – propone un confronto interdisciplinare con filosofi, medici, informatici e giuristi, offrendo al pubblico un’occasione di riflessione critica sul rapporto sempre più stretto tra umani e macchine, sulla responsabilità professionale dei medici e sui nuovi scenari della diagnostica.

Quattro prospettive, un unico interrogativo

Gli interventi in programma affrontano, da angolature diverse, la questione centrale: come cambia la relazione di cura, e la responsabilità etica e professionale, quando accanto a medico e paziente si affaccia un terzo interlocutore, ovvero l’Intelligenza Artificiale?

Intelligenza artificiale e medicina

Il primo contributo, Intelligenza artificiale e medicina, è affidato ad Alessandro Sperduti, informatico e docente dell’Università di Padova, che aprirà il convegno inquadrando le principali trasformazioni in atto:  “In ambito sanitario, gli LLM (modelli linguistici di grandi dimensioni) migliorano la comunicazione con i pazienti, semplificano i referti, supportano i medici nell’anamnesi e nella diagnosi, superano esami di abilitazione e automatizzano attività amministrative. La ricerca punta anche verso approcci “agentici”, in cui più agenti collaborano per compiti complessi, e verso l’IA multimodale, capace di integrare testi, immagini e dati genomici. Questa integrazione multimodale permette ai modelli di generare output come la sintesi di referti medici da immagini o rispondere a domande cliniche combinando informazioni visive e testuali, emulando il ragionamento umano dei medici. In ambito medico, l'IA multimodale migliora la diagnosi, accelera la scoperta di farmaci e personalizza i trattamenti, favorendo la medicina di precisione e il supporto decisionale. Nonostante i progressi innegabili però, restano sfide tecniche, organizzative, etiche e normative che ne condizionano la piena adozione.

Umani e macchine: verso un’etica integrata?

Il filosofo della scienza Massimiliano Badino, docente all’Università di Verona, con la sua relazione Umani e macchine: verso un’etica integrata? porta il dibattito sul terreno più ampio della riflessione morale: “la pervasività e la forte tendenza all'automazione dell’Intelligenza Artificiale ne fanno un artefatto in grado di cambiare in modo radicale il nostro modo di vivere. Ciò apre ovviamente il grande problema etico e politico di come ripensare la società alla luce della collaborazione sempre più stretta con le macchine. Storicamente, la filosofia ha riconosciuto ai soli esseri umani, senzienti, raziocinanti e liberi, lo statuto di agenti morali capaci di bene e male e responsabili delle proprie azioni. Ma cosa succede se l'azione è compiuta da una macchina "pensante"? E come cambia il nostro giudizio morale quando esseri e macchine cooperano?”

Medico, paziente, intelligenza artificiale: una relazione a tre

Il tema della responsabilità professionale è al centro della relazione Medico, paziente, intelligenza artificiale: una relazione a tre, a cura di Daniele Rodriguez, medico legale e docente dell’Università di Padova. Rodriguez richiama l’importanza di salvaguardare l’autonomia reciproca di medico e paziente, anche quando un sistema di IA entra nel processo decisionale: «La relazione medico-paziente, fondata sui principi bioetici e sul rispetto dell’autonomia reciproca, punta a decisioni condivise su diagnosi, terapia e cura. L’introduzione dell’Intelligenza Artificiale può complicare questo equilibrio: se usata in modo acritico rischia di orientare decisioni mediche e scelte del paziente, trascurando i valori personali e l’aspetto della cura. È quindi necessario preservare l’autonomia di entrambi, garantendo trasparenza, consenso informato e adeguata competenza del medico nell’uso dell’AI. Devono essere esclusi sistemi “a scatola nera” e il paziente va sempre informato sulle modalità e finalità dell’impiego dell’AI. Solo così la relazione medico-paziente, arricchita ma non sostituita dalla tecnologia, può mantenere la sua natura di collaborazione leale e condivisa.».

Intelligenza artificiale e diagnostica: innovazioni e sfide future

Il quarto e ultimo intervento guarda invece al futuro della pratica clinica. Con Intelligenza artificiale e diagnostica: innovazioni e sfide future, il cardiologo clinico Leopoldo Pagliani (Istituto Oncologico Veneto – IRCCS di Padova) offrirà un excursus sull’evoluzione dell’IA in cardiologia, dagli anni Ottanta a oggi, e sulle prospettive attuali: «L’IA sta trasformando radicalmente il mondo della diagnostica medica, permettendo diagnosi più precise, rapide e personalizzate. L’imaging cardiaco potenziato, l’elettrocardiografia intelligente, i gemelli digitali cardiovascolari e la telemedicina avanzata sono strumenti già in uso o in via di sperimentazione. Ma queste innovazioni pongono sfide cruciali: la necessità di validazioni cliniche rigorose, l’integrazione nei flussi di lavoro ospedalieri, la formazione dei professionisti e la garanzia di equità negli algoritmi».

Etica e responsabilità al centro

Il convegno intende dunque offrire a medici, studenti, operatori sanitari e cittadini una panoramica aggiornata e critica sull’impatto dell’intelligenza artificiale in ambito clinico, mettendo al centro la questione dell’etica e della responsabilità professionale. L’Ateneo Veneto, fedele alla sua missione di luogo di confronto tra discipline e sensibilità diverse, propone un dibattito che non vuole dare risposte definitive, ma fornire strumenti di consapevolezza e di orientamento in un’epoca di rapidi cambiamenti.

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti.

 

 

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