18/04/2021 Ora 18:00
Serra dei Giardini

Sulle tracce di una rosa perduta

20 ANNI IN GIARDINO / RITROVIAMOCI IN SERRA

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Descrizione

Domenica 18 aprile, alle ore 18.00, in diretta facebook dalla Fioreria della Serra dei Giardini di Castello verrà presentato il libro Sulle tracce di una rosa perduta dello scrittore Andrea DI ROBILANT nel corso di una conversazione musicata condotta da Mariagrazia DAMMICCO, con letture e improvvisazioni al clarinetto di Oreste SABADIN.

È questo il secondo atteso appuntamento della rassegna "20 ANNI IN GIARDINO / RITROVIAMOCI IN SERRA", promossa dal Wigwam Club Giardini Storici Venezia in collaborazione con Nonsoloverde Società Cooperativa Sociale Onlus, la rassegna "20 ANNI IN GIARDINO / RITROVIAMOCI IN SERRA" per celebrare 20 anni di attività dell'associazione.

Sulle tracce di una rosa perduta (Corbaccio, 2014, euro 15,00) è l'avvincente storia del viaggio intrapreso dallo stesso Andrea di Robilant alla ricerca delle origini di una rosa misteriosa, che cresce spontanea nel bosco di Alvisopoli a Fossalta di Portogruaro, dove il suo quadrisnonno Alvise Mocenigo diede vita a fine Settecento ad un'illuminata utopia urbanistica che da lui prese il nome.

Era un fiore insieme delicato e tenace, che lui decise subito di accogliere e coltivare nel suo piccolo giardino sull'isola della Giudecca. Ma fu fra "vecchie carte di famiglia all'Archivio di Stato a Venezia" che l'autore scoprì un diario che Lucietta Mocenigo, moglie di Alvise, aveva scritto nel periodo in cui aveva vissuto a Parigi frequentando presso i giardini del Castello di Malmaison l'imperatrice Joséphine Bonaparte, grande appassionata di rose. La ricerca proseguì contattando importanti studiosi di botanica (come Stefano Mancuso) e grandi cultori (come Benedetta Piccolomini) per giungere infine a ritrovare questo fiore nel rustico giardino di Eleonora Garlant, una signora friulana di Artegna diventata una collezionista di rose grazie ad un "dono d'amore" del marito Valentino. Un romanzo storico, botanico e familiare con un lieto fine e una grande soddisfazione per l'autore: l'autorizzazione da parte dell'American Rose Society a chiamare 'Moceniga' questa rosa misteriosamente approdata dalla Cina in Europa due secoli fa.

Andrea di Robilant, figlio di madre americana e padre italiano con origini piemontesi e venete, dopo aver collaborato a lungo come giornalista per "La Repubblica" e "La Stampa", oggi insegna giornalismo e scrittura creativa all'American University in Rome. Fra i suoi libri: A Venetian Affair (2003), biografia dei suoi antenati nella Venezia del XVIII secolo sulla base della loro corrispondenza; e il sequel dal titolo Lucia: Vita a Venezia al tempo di Napoleone (2008); Irresistible North: From Venice to Greenland on the Trail of the Zen Brothers (2011); Autunno a Venezia. Hemingway e l'ultima musa (2018).

La conversazione musicata avrà la durata di 45 minuti circa e potrà essere facilmente seguita - sia in diretta che in seguito come registrazione - gratuitamente e senza prenotazione sulla pagina facebook del Club da tutti (non è necessario essere iscritti a facebook) semplicemente andando all'indirizzo https://www.facebook.com/giardinivenezia/

Per informazioni: giardini.storici.venezia@gmail.com

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La Serra dei Giardini di Castello, conosciuta storicamente come "Serra Margherita" in onore della regina di Savoia, fu edificata nel 1894 come "tepidarium in vetro e ferro" dove i giardinieri della nascente Biennale avrebbero potuto ospitare palme e altre piante decorative dopo la manifestazione. Dopo essere stata utilizzata per piante da destinare al verde urbano oltre che a ricevimenti, negli anni novanta fu lasciata in abbandono. Riportata a nuova vita grazie a un importante restauro a cura del Comune di Venezia, oggi è un luminoso luogo di esposizioni e attività didattiche, gestito dalla cooperativa sociale onlus Nonsoloverde, cooperativa che opera da 25 anni per enti privati e pubblici nel settore del verde ornamentale.

Il Wigwam Club Giardini Storici Venezia è un'associazione no profit nata nel 2000 con il progetto “Giardini storici del Veneto” che ricevette subito il patrocinio del Ministero all’Ambiente e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Le sue finalità sono valorizzare il prezioso patrimonio dei giardini storici, promuoverne la conoscenza in tutte le sue componenti per comprenderli, salvaguardali e rispettarli. Diventata un punto di riferimento fondamentale nel campo dei giardini veneziani, è conosciuta in particolare per il Festival dei Giardini giunto alla XVI edizione, per aver "aperto" con visite guidate ed eventi oltre un centinaio di giardini nel centro storico, aver realizzato varie pubblicazioni, aver gestito il Bio Orto con la Scuola di agricoltura biologica per anziani, aver ideato e condotto il progetto "Giardini in Corsia" per i bambini ricoverati al reparto Pediatria dell'Ospedale Ca' Foncello di Treviso. Da alcuni anni sta sostenendo interventi di restauro grazie alle donazioni "Venezia è Giardino / Venice is a Garden". Recensita frequentemente dalla stampa italiana e straniera, conta attualmente oltre un migliaio di soci in Italia e all'estero. Nel 2009 ha ricevuto dalla Città di Venezia una targa "per il generoso impegno profuso nella tutela dei parchi e dei giardini del territorio veneziano".

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