La Tintoretta, figlia prediletta

Marietta Robusti

tintoretta

Marietta Robusti, La figlia prediletta di Jacopo Tintoretto

Marietta è la figlia primogenita di Jacopo Robusti, detto il Tintoretto, nata nel 1552 da una relazione prematrimoniale del giovane pittore con una donna molto amata.

Il legame tra padre e figlia è, fin da subito, intenso e profondo e Jacopo consolida il suo rapporto speciale con la bambina portandola con lui in bottega, per vederla crescere e per fare in modo che la piccola impari le tecniche del mestiere.

Marietta è entusiasta di seguire il padre nel suo lavoro e presto dimostra doti e talento non comuni per l’età.

Ogni giorno si presenta nello studio vestita da maschietto e dapprima osserva, poi pian piano inizia a collaborare con il Maestro.

Diversamente dal fratello Domenico che, in quanto maschio, poteva firmare i suoi quadri, a Marietta, in quanto donna, ciò non era permesso.

Gli esperti hanno spesso riconosciuto la mano della giovane pittrice in molte delle opere attribuite alla scuola di Tintoretto, ma solo per due di queste vi è certezza dell’attribuzione. Sono due autoritratti conservati alle Gallerie degli Uffizi e al Prado di Madrid.

Riconosciuto il suo indiscusso talento come pittrice, apprezzata soprattutto per i ritratti, sono molti gli inviti che la giovane riceve da parte di personaggi di grande prestigio, tra questi l’Imperatore d’Austria Massimiliano II e il re di Spagna Filippo II.

Tintoretto puntualmente declina le offerte che vengono rivolte all’amata figlia e preferisce per lei una vita tranquilla, tra studi d’arte e di musica, sotto la sua ala protettrice.

Ma ciò non basterà a risparmiare alla Tintoretta grandi dolori: nel 1578 perde il suo unico figlio Jacometto e, poco dopo, Marietta muore poco più che trentenne, lasciando un padre disperato che non si riprenderà mai completamente dal grave lutto.

Entrambi sono sepolti nella chiesa della Madonna dell’Orto, nel sestiere di Cannaregio, vicino alla casa dove il pittore visse con la famiglia per quasi tutta la sua vita.

La voce popolare racconta che nel capolavoro di Tintoretto “Presentazione di Maria al tempio” che proprio quella chiesa custodisce, le due figure in primo piano ai piedi della scalinata, siano Marietta bambina e sua madre che la tiene per mano.

La forza espressiva di quelle due figure femminili, così intensa ed emozionante, trasmette con incredibile potenza tutto l’amore e la passione dell’Artista per le donne più importanti della sua vita.

Fonti: StileArte.it quotidiano di cultura on line

Melania Mazzucco “La lunga attesa dell’angelo” Rizzoli

 

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