26/07/2016 Ora 21:00
Vega Parco Scientifico Tecnologico di Venezia

Biennale Teatro 2016 | 26 luglio

Bestias_Baro_d'Evel_Cirk

Ricordamelo con una mail

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per essere avvisato prima dell’inizio dell’evento

Descrizione

BESTIAS (105’) prima italiana

Baro D’Evel Cirk

ideazione e regia Camille Decourtye, Blaï Mateu Trias

collaborazione artistica Maria Muñoz e Pep Ramis (Mal Pelo), Bonnefrite
con Lali Ayguade, Noëmie Bouissou, Camille Decourtye, Taïs Mateu Decourtye, Blaï Mateu Trias, Julian Sicard, Piero Steiner, Marti Soler Gimbernat
e con i cavalli Bonito, Shengo, gli uccelli Gus, Zou, Midinette, Farouche, Albert
lavoro con gli animali Camille Decourtye, Nadine Nay, Laurent Jacquin
suono Fanny Thollot
luci Adèle Grépinet
costumi Céline Sathal

Descrizione
Una ricerca messa in “pista”: per Baro d’Evel Cirk, la frontiera da esplorare è infatti il circo. Partendo da parole chiave dal sapore antico: comunità, comunione di linguaggi, cerimonia... La compagnia crea il proprio mondo, quell’universo straordinario e tangibile che è lo “chapiteau”: qui, viaggiando assieme animali e uomini, avviene l’incontro con il pubblico, all’insegna di una magia antica che sa rinnovarsi.
Le barriere del “nouveau cirque” francese si aprono dunque ulteriormente, ripensando i codici contemporanei della danza, la drammaturgia poetica del gesto e del suono, il rapporto diverso con la dinamica della clownerie e dell’acrobazia. Come era in Mazùt, del 2012, pensato per la sala, si tratta di scovare il proprio spirito animale, investigare il passato e il presente, per provare a capire – bene o male – da che parte stiamo andando.

Caratteristiche che risaltano nel nuovo lavoro della giovane compagnia franco-catalana, Bestias del 2015. Ideato e diretto, come i precedenti, da Camille Decourtye e Blaï Mateu Trias, Bestias è un racconto raffinato e sottile, impalpabile e commovente: un sogno, forse, fatto di frammenti e giochi, abitato da ballerine e musicisti di inizio Novecento, da cavalli e acrobati che si affiancano gli uni agli altri, in coreografie dal taglio ipercontemporaneo.
Creato in collaborazione con Maria Muñoz e Pep Ramis della compagnia Mal Pelo, e con il disegnatore Bonnefrite, lo spettacolo è un affresco di grande lirismo: non c’è traccia di sterile virtuosismo né, tanto meno, di maltrattamento agli animali, ma pura emozione.

Chissà, è come mettere assieme Cechov e Jacques Tati, i Fratellini e Pina Bausch, Fellini e Paolo Conte: ma queste evocazioni restano sullo sfondo, appena accennate. E lo spettacolo svela chiaramente un passo diverso: l’atmosfera rarefatta di questa creazione è un risultato artistico di valore, ma anche e soprattutto il frutto di un percorso rigoroso e deciso.
Ecco allora la cerimonia: il pubblico è invitato a entrare nello spazio-chapiteau senza i clamori festosi e carnevaleschi del vecchio circo. È un mondo intimo, appeso a un filo, a un sussurro: eppure è netto il segno scenografico e coreografico, è incisiva la domanda sul ruolo dello spettatore e della singola persona, con le sue fragilità e imperfezioni. 

 

Prezzo
€€
Informazioni aggiuntive

Per info sui biglietti si rimanda al sito ufficiale de La Biennale di Venezia.

Raggiungi l’evento

esempio: 19/08/2018

Sponsorizzato da

Attendere prego...

Dettaglio orari e date

Disclaimer

I testi e le immagini inserite nei post sono solo in parte opere degli autori degli articoli e loro proprietà.

Immagini e testi sono talvolta tratte dal web indicando, dove possibile, fonte e autore e vengono pubblicate per scopi esclusivamente illustrativi, nel rispetto del comma 1-bis dell’articolo 70 della legge n. 633 del 22 aprile 1941, “Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio”.
Qualora la loro pubblicazione violasse specifici diritti di autore, si prega di comunicarlo per la tempestiva rimozione.