19/10/2016 Ora 19:00
Osteria Da Filo

Ombre di Rosso alla Poppa

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Descrizione

Cari amici Veneziani, finalmente veniamo a portarvi anche in laguna il nostro ultimo parto trigemino, il disco "Momenti di lucidità".
Siamo molto felici di poterlo fare in un'osteria ormai divenuta storica come la Poppa, dove da anni contro tutto e tutti il mitico Filo e i suoi compari continuano a dare voce alle migliori proposte musicali lagunari, e nella più ampia cornice di Venezia Calling.

Vi aspettiamo in tanti e agguerriti, e per darvi un'idea di cosa vi suoneremo, ecco quello che dicono alcuni magazine del nostro album d'esordio:

"Qualcosa di cui si sente la mancanza, nel panorama musicale italiano, è del buon cantautorato. Nonostante non manchino i musicisti che si approcciano a questo genere, ben pochi riescono ad ottenere risultati davvero convincenti e fruttuosi. Se la regola è quindi la mediocrità diffusa, come spesso accade ogni regola ha un’eccezione, ha una validissima eccezione in questo caso". Alba Chiara Re, I Think Magazine

"Raffinatamente rétro ed istintivamente folkloristico “Momenti di lucidità” si rivela un valido biglietto da visita per Le Ombre di Rosso, una convincente opera prima dalla quale emergono potenzialità tecniche e creative di assoluto rispetto. Non solo velleità da cantastorie di piazza ma apprezzabile propensione verso il rispolvero ed il recupero di armonie tinte di suggestioni passate". Alessandro Freschi, Distorsioni

"Sono tutti pezzi ["Hey vecchio pazzo", "Ma che ne sai" e "L'equilibrista"] che, in diversa misura, pescano in quei sapori gitani o balcanici diventati ormai sempre più spesso dei semplici, stanchi, cliché da mettere in bella vista al concerto del Primo Maggio, e che qui invece rivivono, autentica eredità culturale coltamente e sapientemente riproposta". Elisa Giovanatti, Indianamusicmag.

Le Ombre di Rosso è un progetto cantuatoriale che nasce dal sodalizio tra Fabio Fantuzzi (voce, chitarra, banjo e armoniche), cantautore, saggista e studioso di letteratura per musica, e il compositore valcellinese Andrea Alzetta (tastiere e fisarmonica). Nel tempo si sono poi aggiunti i musicisti Nicola Borsoi (basso elettrico), Cesare Cusan (batteria, percussioni e vibrafono), Jacopo Mazzer (violino, mandolino, e tastiere) e Paolo Bottecchia (sassofoni e flauto traverso). Il gruppo si spende sia in progetti di musica leggere che di musica colta, e per questo secondo aspetto si avvale anche della collaborazione di Paolo Steffan, poeta dialettale e critico zanzottiano e cecchinelliano (autore in particolare del libro Un giardino di crode disperse), e del poeta Luciano Cecchinel.

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