28/01/2022 Ora 18:30
Fontego dei Tedeschi

Mujeres de arena y otras historias

Concerto di Amilcar Rafael Soto Rodriguez

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Descrizione

Mujeres de arena y otras historias

Concerto di Amilcar Rafael Soto Rodriguez e la sua formazione italo-latinoamericana

Venerdì 28 gennaio 2022, ore 18.30

Fondaco dei Tedeschi, Event Pavillion

Prenotazione gratuita e obbligatoria a fondaco.culture@dfs.com

Venerdì 28 gennaio 2022, alle ore 18,30, il Fondaco dei Tedeschi di Venezia propone “Mujeres de arena y otra historias” un concerto di Amilcar Rafael Soto Rodriguez e la sua formazione italo-latinoamericana. I brani proposti combinano ritmi e suoni tradizionali afro-peruviani con le sontuose armonie della musica classica e il tocco innovativo del jazz e delle sue improvvisazioni.

Per questa occasione Amilcar Soto Rodriguez presenterà una versione semiacustica dell'album "Mujeres de arena y otras historias" uscito nel 2021, un disco arricchito dalle straordinarie interpretazioni di Susana Baca e la partecipazione dell'Orchestra Solisti Veneti, una delle più importanti orchestre da camera italiana al mondo.

Per prenotare inviare una email a fondaco.culture@dfs.com, per accedere è necessario esibire la certificazione verde Covid 19 (Green Pass) e indossare una mascherina FFP2.

Amilcar Soto Rodriguez QUINTET

Alfonso Deidda al sax alto e flauto traverso

Rodolfo Guerra al basso

Alberto Lincetto alle tastiere

Jose' Antonio Molina alle percussioni

Amilcar Rafael Soto, chitarrista, compositore e arrangiatore peruviano, è una nuova figura chiave nella musica afro-peruviana, Latin Jazz e World. Nato a Surquillo-Lima nel 1969, ma rapidamente trasferito a Villa El Salvador, la città costruita dai suoi abitanti 50 anni. Un vero e proprio topos nella sua attività creativa. Alle donne di Villa el Salvador, artefici del miracolo di un deserto trasformato in città e comunità, ha dedicato il suo primo singolo. Amilcar è cresciuto in una famiglia di musicisti e ha iniziato a suonare la chitarra e il charango quando era solo un bambino. Trasferitosi in Italia all'età di 25 anni, ha avuto l'opportunità di iscriversi al Conservatorio di Padova, diplomandosi in chitarra jazz.

Durante gli anni 90, ha lavorato con il balletto popolare peruviano Asì es mi Perù esibendosi in America Latina e in Europa. Si è esibito al Teatro Bela Bartok di Budapest con la Zuglò Philharmonic Orchestra diretta da Balazs Coczar e in Svizzera sotto la direzione di Andreas Laake.

È un artigiano di arrangiamenti che combina abilmente ritmi e suoni tradizionali afro-peruviani con le sontuose armonie della musica classica e il tocco innovativo del jazz e delle sue improvvisazioni. Ispirato da compositori come Silvio Rodriguez, Pablo Milanés e Joan Manuel Serrat, le sue canzoni trattano temi sociali, ma anche l'amore, concepito in maniera totalizzante. Fondamentali sono le collaborazioni con musicisti di talento. Prima di tutto Susana Baca, la cantora del popolo afro-peruviano, socialmente impegnata, è stata l'interprete del primo singolo Mujeres de Arena. Ha anche collaborato con il percussionista italiano Leo di Angilla, sul singolo "Recuerdos de Villa". L'album Mujeres de arena y otras historias, uscito nel 2021, arricchito ancora una volta dalle straordinarie interpretazioni di Susana Baca, vede anche la partecipazione dell'Orchestra Solisti Veneti, diretta da Giuliano Carella. Una delle più importanti orchestre da camera italiana, con oltre 6000 concerti in 90 paesi del mondo. Altri grandi musicisti hanno collaborato all'album intrecciando le varie armonie del jazz con i ritmi della tradizione afro-peruviana come il landò, il festejo e il Panalivio. Il singolo e l'album vantano infine la partecipazione straordinaria di Lalo Izquierdo, cofondatore di Perù Negro.

 

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