Dal 02/01/2018 al 30/12/2021
Palazzo Fortuny

Palazzo Fortuny

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Descrizione

Dopo la morte di Mariano Fortuny, avvenuta nel 1949 Il palazzo fu donato nel 1956 al Comune di Venezia per essere “utilizzato perpetuamente come centro di cultura in rapporto con l’arte”, com’è espressamente indicato nell’atto notarile; l’amministrazione cittadina di fatto ne ebbe pieno possesso solo nel 1965, data della morte della vedova Henriette. Aperto il Museo nel 1975, nonostante una serie di criminose spoliazioni degli arredi avvenute negli anni precedenti, l’originale sede museale, più una casa-museo che un museo vero e proprio, si è caratterizzata nel corso degli anni come centro di attività espositive dedicate alle arti visive, conservando però intatte  le caratteristiche di ciò che fu lo studio preferito al primo piano nobile di Mariano Fortuny.

Cosi come intatta è la sua preziosa biblioteca ricchissima anch’essa di arredi, di oggetti e di preziosi volumi d’arte e di tecnica.

Dalla raccolta dei dipinti, ai preziosi tessuti che rivestono interamente le pareti, alle celebri lampade, tutto è testimonianza della geniale ispirazione dell’artista tra sperimentazione e innovazione.

Le collezioni museali sono costituite da un ricco fondo di opere e materiali che ben rappresentano i diversi esiti della ricerca dell’artista: la pittura, la scultura, l’illuminotecnica, il teatro, la fotografia, il tessile e gli abiti.

Numerose sono anche le opere d’arte ereditate dal padre, Mariano Fortuny Marsal, amorevolmente custodite sin dalla prematura scomparsa del pittore catalano. Inoltre nuove collezioni e fondi archivistici, frutto di donazioni, trasferimenti e lasciti di artisti e fotografi, hanno implementato il già consistente patrimonio artistico conservato.

Connotato sin dal 1978 come museo dedicato alla Fotografia, le attività espositive hanno inoltre esplorato il terreno delle arti applicate, della video art e dell’arte pura. Basti ricordare tra le mostre realizzate Immagini e materiali del laboratorio Fortuny nel 1978, Venezia ‘79. La Fotografia nel 1979, Robert Mapplethorpe: fotografie nel 1983, prima esposizione in Europa dedicata al fotografo statunitense, Il Nuotatore (va troppo spesso ad Heidelberg), video ambientazione dello Studio Azzurro del 1984, Watching water di Peter Greenaway del 1993 e più recentemente Artempo nel 2007, Infinitum nel 2009 e Tra.The edge of becoming nel 2011, tutte realizzate in collaborazione con la Fondazione Vervoordt.

 

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