Dal 14/04/2022 al 31/07/2022
Antico Squero San Trovaso

Venezia. Il seme del futuro

Installazioni di Gianmaria Potenza allo Squero di San Trovaso

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Descrizione

Venezia. Il seme del futuro
Installazioni di Gianmaria Potenza allo Squero di San Trovaso.

Due sculture verticali del Maestro Gianmaria Potenza sono state collocate ai due lati opposti nello spazio esterno dello Squero di San Trovaso a Venezia, con una grande visibilità, anche grazie alla Fondamenta frequentatissima dall’altro lato del Canale, creando un affascinante dialogo fra di esse e con lo spazio circostante.

L’intervento di Potenza perfettamente integrato con la struttura cantieristica ancora in opera, profila una proiezione virtuosa verso un futuro possibile per la città reale: futuro sostenibile, agito, innovativo, godibile.

Giovedì 14 aprile allo Squero di San Trovaso a Dorsoduro – Venezia si è svolta la preview di Venezia. Il seme del futuro | Installazioni di Gianmaria Potenza allo Squero di San Trovaso.
Tradizione e innovazione: queste le parole chiave che definiscono, in sintesi, il progetto Venezia. Il seme del futuro che coniugherà la bellissima location dello Squero di San Trovaso con le sensazionali installazioni in bronzo di Gianmaria Potenza. In dialogo, due visioni di venezianità che si integrano, dalla magia bizantina, sontuosa delle opere del Maestro (autentica mappa di un passato ancora da decifrare nella sua cifra nascosta) alla visione di una capacità imprenditoriale, di un sapere antico che s’invera nel presente.
Il latte dei sogni, tema della prossima Biennale d’Arte che si apre il 23 aprile prossimo, è anche questo: sogni che si concretizzano in un messaggio di competenze, altrove inimmaginabili se non qui, in laguna.
Per queste ragioni, per l’intrinseco legame che vincola l’artista Potenza alla natura dei luoghi – luoghi cari al suo sentimento del tempo, necessari alla sua ispirazione, al suo stesso fare – non ci poteva essere una sede più rappresentativa, e prestigiosa dello Squero di San Trovaso.
Lo Squero di San Trovaso è uno dei più antichi e famosi squeri veneziani. Lo squero (ossia "cantiere" in veneziano: dalla parola "squara" che indica l'attrezzo adoperato per costruire le imbarcazioni) è il classico cantiere dove si costruivano e riparavano le imbarcazioni di dimensioni contenute come gondole, pupparini, sandoli, s'ciopóni e altri natanti tipici della tradizione navale veneziana. Quello di San Trovaso sorge lungo il rio omonimo e risale al Seicento.
È uno dei pochissimi squeri ancora in funzione a Venezia, anche se oggi vi vengono prodotte o riparate soltanto gondole, mentre in passato l'attività cantieristica si estendeva anche ad altri tipi di barche.
L’assoluta peculiarità di questo monumento, che non può passare inosservato ad un visitatore curioso e attento e tanto meno ad un artista, è che – pur essendo fra i luoghi più fotografati di Venezia, come il Ponte di Rialto o il Ponte dei Sospiri, e al contempo garantendo una grandissima visibilità, – resta assolutamente intimamente veneziano: un patrimonio profondo, quasi spirituale anche per il suo valore simbolico per ogni abitante della Città d’acqua.
Campo San Trovaso, e il suo bellissimo Squero si trovano in una posizione strategica, fra le Gallerie dell’Accademia e la Fondamenta delle Zattere che, esposta a sud e di fronte all’Isola della Giudecca, con la bella stagione si riempie di appassionati di arte, addetti ai lavori, giovani, artisti, studenti e professori delle vicine Università, di semplici famiglie di veneziani e turisti che si spingono un po’ fuori dai percorsi più affollati.
Proprio in  quell’area del Sestiere di Dorsoduro, tutto a pochi minuti a piedi dallo Squero, ci sono le Gallerie dell’Accademia, l’Accademia di Belle Arti, V-A-C Foundation |Museo d’Arte, Pinault Collection - Punta della Dogana, Peggy Guggenheim Collection, la Fondazione Vedova, il Liceo Artistico, CFZ - Ca' Foscari Zattere / Cultural Flow Zone, sedi di Mostre importanti come i Saloni del Sale, Palazzo Contarini Polignac e la Chiesa anglicana di Saint George, e, appena passato il Ponte dell’Accademia, l’Istituto Veneto di lettere, scienze e arti, Palazzo Franchetti (IED – Istituto Europeo del Design), la Fondazione Ugo e Olga Levi, il Conservatorio di Musica Benedetto Marcello, solo per citare le sedi principali e poi gallerie d’arte, baccari (osterie) storici, ecc.
Due sculture verticali del Maestro Gianmaria Potenza sono state collocate ai due lati opposti nello spazio esterno dello Squero di San Trovaso a Venezia, con una grande visibilità, anche grazie alla Fondamenta frequentatissima dall’altro lato del Canale, e con la possibilità di creare un affascinante dialogo fra di esse e con lo spazio circostante: s’intitolano Seme d’Orzo (bronzo, fusione a cera persa, h. 240 cm. circa, peso 200 kg circa) e Torre 3 (scultura girevole in bronzo, fusione a cera persa, h. 270 cm., peso 150/180 kg.)
L’intervento di Potenza, che porta allo Squero due opere scultoree rappresentative del suo percorso, perfettamente integrate con la struttura cantieristica ancora in opera, profila una proiezione virtuosa verso un futuro possibile per la città reale: futuro sostenibile, agito, innovativo, godibile.
Lo svolgimento: da metà aprile, mese in cui sono previste le aperture dei Padiglioni, comprendendo il periodo clou della Biennale, fino a fine luglio (e oltre, se ve ne sarà l’opportunità).
Le grandi installazioni in dialogo con lo Squero saranno inserite in un piccolo ma significativo percorso che noi proporremmo anche collegato alla possibilità per gli spettatori che lo desiderassero di visitare l’adiacente Galleria della Gondola e dell'Ecosistema Lagunare.

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