Dal 22/04/2022 al 31/07/2022
Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni

Earth Day

le nostre radici saranno il nuovo mondo

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Descrizione

EARTH DAY, LE NOSTRE RADICI SARANNO IL NUOVO MONDO DI ANDREA ROGGI AL TEATRO GOLDONI DI VENEZIA

L’esposizione al via dal 22 aprile per la Giornata Internazionale della Terra

Un intimo tributo alla Madre Terra per sottolineare l’urgenza di tronare ad amare il pianeta, di trovare un nuovo equilibrio nella gestione delle risorse. È questo il messaggio che l’artista Andrea Roggi ha affidato alla sua opera Le Nostre Radici Saranno il Nuovo Mondo e che il Teatro Stabile del Veneto ha scelto per celebrare la Giornata Internazionale della Terra. Grazie alla collaborazione con Ravagnan Gallery, a partire da venerdì 22 aprile il bronzo realizzato dallo scultore toscano sarà esposto nel foyer del Teatro Goldoni, dove rimarrà in mostra per il pubblico fino al 31 luglio 2022.

Un olivo si sradica dalla terra, per librarsi nell’aria e verso il cielo, a cui anelano le verdi foglie e i frutti dorati. Il tronco nodoso e contorto si tramuta in due figure – un uomo ed una donna – che originano un tramite spaziale fra dimensione terrena ed eterea. Come due amanti che si sono persi e si sono ritrovati, così le due figure si muovono articolandosi nello spazio, alla ricerca del loro asintotico bacio. Le radici, invece, si rivolgono a terra costituendo un cardine tra divinità e umanità, tra trascendenza ed immanenza. È un collegamento in precario equilibrio sopra un globo spoglio, caratterizzato da crateri, solchi e creste, nonché squarci, che rammentano la vigoria e il dinamismo della Terra, madre di tutte le cose.

Attraverso questa scultura il Maestro Andrea Roggi vuole comunicare sia l’urgenza di tornare ad amare il pianeta che ha nutrito per millenni il genere umano, sia l’urgenza di prendere il controllo di ciò che ci è stato lasciato in dono dalle esperienze del passato, affinché ciò possa essere utilizzato attivamente onde raggiungere – quasi alla maniera delle filosofie greche antiche – un virtuoso stato collettivo di consapevolezza ed equilibrio.

L’esposizione al Teatro Goldoni si inserisce in una "mostra diffusa” delle opere di Roggi nel territorio veneto, che include prestigiose locations quali: il centro storico di Vicenza (la Loggia del Capitaniato, Piazza dei Signori, Basilica Palladiana, Piazza delle Erbe, Piazzale Alcide De Gasperi, Piazza San Lorenzo), Villa Pisani e Villa Loredan a Stra ed altre tre location veneziane, la Tenuta di Venissa sull’isola di Mazzorbo, il Sina Centurion Palace e la Galleria Ravagnan.

Andrea Roggi nasce il 2 luglio 1962 a Castiglion Fiorentino in Toscana. Sin dall’adolescenza l’artista inizia a coltivare alcuni dei suoi numerosi interessi, tra cui la pittura e la poesia, fino al progressivo avvicinamento alla scultura. Approfondisce la tecnica scultorea frequentando per un breve periodo lo studio dell’artista Enzo Scatragli, anche egli figlio nativo di Castiglion Fiorentino.

L’evento che segna la vera svolta artistica di Andrea Roggi è rappresentato da una sua visita alla Basilica di Santa Maria Novella a Firenze, dove rimane letteralmente incantato dal forte effetto plastico dell’affresco La Trinità del pittore rinascimentale e suo conterraneo Masaccio.

Nel 1991 fonda il laboratorio artistico La Scultura di Andrea Roggi, dove realizza interamente le proprie opere e grazie all’aiuto dei suoi assistenti riesce a creare sculture ricche di dettagli e di grandi dimensioni. Il bronzo è infatti il suo materiale, con il rito della fusione a cera persa riesce magistralmente a trasformare i modelli di argilla in veri e propri capolavori.

Nel 2017, affascinato dalle imponenti cave che circondano la città di Pietrasanta, l’artista inizia a dedicarsi alla creazione di opere d’arte in marmo.

Dalla fine degli anni ’90 diviene promotore della corrente Art for Young che ha come obiettivo quello di risvegliare nei giovani la passione per l’arte in tutte le sue forme. Il movimento artistico porta in seguito alla realizzazione del progetto il Parco della Creatività ove raggiunge la sua massima espressione. Dal 2000 Roggi inizia una proficua collaborazione con l’Università della Georgia, con sede a Cortona, e l’Università del Texas, con sede a Castiglion Fiorentino, dove tiene seminari e corsi sulle varie tecniche scultoree. Nei primi anni 2000 subisce il fascino dell’intellettuale Pier Francesco Greci (figura di spicco nel panorama culturale toscano) e delle sue teorie sull’arte di Piero della Francesca.

Numerose sono le sue opere pubbliche in Italia — dislocate prevalentemente in Toscana e in Umbria — e all’estero. I suoi lavori sono collezionati in molti paesi del mondo, ha partecipato ad esposizioni nazionali ed internazionali tra le quali Grand Hall Olympia, Londra; Ahoy, Rotterdam; Grand Palais, Parigi; Forum Grimaldi, Monaco; Oishi Gallery e Fukuoka City Museum in Giappone.

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