16/05/2018 Ora 17:00
Fondazione Querini Stampalia

Stampalia Perla del Dodecaneso. Avamposto dell’Europa

querini

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Descrizione

Stampalia Perla del Dodecaneso. Avamposto dell’Europa

Fondazione Querini Stampalia, Venezia

ore 17: visita ai documenti antichi delle collezioni

ore 18: presentazione libro

Stampalia, in greco Astypàlea, è il diario di viaggio che Athinà Tarsuli, scrittrice, poetessa e pittrice greca dedica all’isola nel 1947. Un preziosissimo documento che racchiude contenuti storici, folclorici e artistici della perla del Dodecaneso, descritti attraverso testi, dettagliate illustrazioni e disegni realizzati dall’autrice stessa.

Una fonte ‘unica’ che tramanda informazioni importanti della vita sull’isola nei secoli e offre molti spunti di riflessione sull’attualità.

Il diario fa parte di Dodecaneso, opera in tre volumi realizzata dalla stessa autrice e pubblicata per la prima volta nel 1948 dalla casa editrice ateniese Alfa.

Ristampato da Agra nel 1996 per conto dell’Associazione Amici di Astypàlea, del diario di viaggio su Stampalia viene in questa occasione presentata l’edizione italiana del 2017, curata dalla casa editrice Aracne e promossa dalla Società Geografica Italiana, con presentazione di Filippo Bencardino, introduzione di Giulio Querini e traduzione di Viviana Sebastio.

L‘identità culturale e sociale rendono l’isola un patrimonio da preservare. Obiettivo che appare imprescindibile anche alla luce del dibattito sull’attuazione delle ‘politiche di coesione’ dell’Unione Europea: Stampalia come microcosmo ‘resiliente’, laboratorio di una ‘società conviviale’, ‘serbatoio di energie’ al quale attingere per costruire un futuro in cui le differenze sono una ricchezza, un baluardo contro l’omologazione generale.

Ne discuteranno, nel corso dell’appuntamento di mercoledì 16 maggio, alle ore 18, presso la Fondazione Querini Stampalia di Venezia Marino Cortese, presidente della Fondazione Querini Stampalia, Venezia; Ignazio Musu, professore emerito di economia politica, Università Ca’ Foscari, Venezia; Georgios Ploumidis, direttore dell’Istituto Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini, Venezia; Giulio Querini, già direttore della Scuola di Specializzazione in Economia delle Comunità Europee, La Sapienza, Università di Roma.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Alle ore 17, come anteprima alla presentazione del libro, il geografo e storico della cartografia Massimo Rossi ci condurrà in un percorso guidato attraverso i preziosi documenti d’archivio della Fondazione Querini Stampalia, alla scoperta della storia di Venezia, delle sue mitiche conquiste commerciali e militari, dei suoi arretramenti e delle sue sconfitte, storia anche delle famiglie nobili veneziane, tra cui i Querini.

L’obiettivo è tracciare le linee principali della presenza dei veneziani, e dei Querini, in Grecia e nelle sue isole, attraverso i secoli.

Dalla conquista di Costantinopoli nel 1204, alle tracce della presenza dei Querini sull’isola di Stampalia, al loro legame con questa terra anche dopo averla ‘perduta’, fino al 1817 quando Alvise Querini, padre di Giovanni, chiede alla Commissione araldica la riassegnazione del titolo di conte di Stampalia. È da quel momento che il doppio cognome accompagna i Querini di Santa Maria Formosa e la Fondazione istituita nel 1869 dal conte Giovanni.

30 posti disponibili.

Prenotazione obbligatoria a:

manifestazioni@querinistampalia.org; T. 041 2711444.

Prezzo
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