Dal 30/01/2020 al 31/01/2020
IUAV Palazzo Badoer

La ricerca in composizione architettonica

La Scuola di Venezia

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Descrizione

La ricerca in composizione architettonica.
La Scuola di Venezia
convegno internazionale
30–31 gennaio 2020
Aula Tafuri, Palazzo Badoer
San Polo 2468, Venezia

a cura di Armando Dal Fabbro e Antonella Gallo
con la collaborazione di Luciano Semerani
Università Iuav di Venezia
Scuola di Dottorato Iuav | Dottorato in architettura, città e design
Curriculum: Composizione architettonica

Qual è oggi il ruolo della composizione architettonica e urbana nell’insegnamento e nella pratica dell’architettura? E quale è l’eredità culturale dell’architettura italiana nel panorama internazionale? Questi i temi sui quali alcune fra le più importanti scuole internazionali di architettura si interrogheranno nel corso del convegno che si terrà il 30 e il 31 gennaio all’Università Iuav di Venezia, per iniziativa del dottorato in Composizione architettonica.

Il convegno, curato da Armando Dal Fabbro e Antonella Gallo, con la collaborazione di Luciano Semerani, raccoglie i contributi di eminenti studiosi dell’architettura italiana moderna e contemporanea, di responsabili di dottorati di ricerca provenienti – oltre che dall’Università Iuav di Venezia – da sedi quali Florida International University, Politecnico di Milano, Princeton University of Architecture, Universitat Politècnica de Catalunya, La Sapienza Roma, Università di Bari, di Bologna, di Napoli, di Catania, di Trieste, interessati a portare un loro contributo al dibattito sul ruolo della disciplina della composizione architettonica e urbana nell’insegnamento e nella pratica del progetto di architettura.

Introdurrà i lavori la sessione dedicata a “Identità e continuità nell’architettura moderna italiana”; la seconda sessione, “La ricerca compositiva nel Dottorato di Venezia”, traccerà un bilancio e analizzerà lo specifico ruolo della Scuola di Venezia. Infine, nel corso della sessione conclusiva “Presente e futuro della Scuola italiana nel quadro internazionale”, i docenti si confronteranno sull’attualità delle linee di ricerca in atto e sui nuovi contenuti da perseguire per un loro possibile sviluppo. Sarà avviata contestualmente una riflessione, come istanza morale e come prospettiva civile, che potrebbe avere risvolti programmatici sull’attualità dell’esercizio del mestiere e sulla realtà apparentemente contraddittoria della scuola.

Lo scopo del convegno è discutere – e possibilmente individuare – le modalità con cui collocare in un futuro prossimo l’eredità culturale dell’architettura moderna italiana nel panorama internazionale, a partire dal ruolo della Scuola di Venezia che aveva conquistato tra gli anni ‘70 e gli anni ’90 una propria originalità nello scenario delle scuole di architettura nazionali e internazionali, con il contributo di architetti come Giuseppe Samonà, Ignazio Gardella, Carlo Scarpa, Aldo Rossi.

Il convegno è rivolto ad architetti, studiosi delle arti figurative, di design e di architettura,  docenti universitari e ricercatori nelle discipline  dell’architettura e dell’ingegneria, della storia dell’architettura moderna, a dottorati di ricerca nelle discipline compositive, a studenti universitari delle facoltà scientifiche e umanistiche.

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