Dal 17/05/2024 al 18/05/2024
Fondazione Ugo e Olga Levi

Il mondo di Nono visto da Giovanni Morelli: nostalgie utopiche e prospettive attuali

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Descrizione

Il 17 e il 18 maggio la Fondazione Ugo e Olga Levi organizza il convegno “Il mondo di Nono visto da Giovanni Morelli: nostalgie utopiche e prospettive attuali” per celebrare il centenario della nascita del compositore e studioso

Nomi di spicco nel panorama accademico nazionale e internazionale quali Gianfranco Vinay, che ha indagato la consistenza del silenzio nella musica del Novecento, e Laurent Feneyrou, responsabile di ricerca presso il Centre de Recherche sur les Arts et le Langage (cnrs/ehess), offriranno il loro contributo al dibattito che si creerà grazie anche alla loro storica amicizia con Giovanni Morelli.

Un’aura di leggenda accompagna la figura di Giovanni Morelli (1942-2011), didatta instancabile, promotore di iniziative che hanno lasciato il segno nelle istituzioni culturali veneziane, musicologo sui generis, al tempo stesso rigoroso e visionario. La sua produzione saggistica conta oltre quattrocento titoli e si qualifica per un tasso di sofisticatezza e sperimentalismo che la rende affascinante, ma quasi inaccessibile.

Il progetto di ricerca nasce con l’intento di favorire la conoscenza del magistero morelliano, scalfendo la cortina di impenetrabilità e prendendo sul serio la sfida della comprensione dei testi. Il campo prescelto sono gli scritti sul Novecento, in cui si spazia da questioni sociologiche (la crisi della musica d’avanguardia) a problemi teorico-estetici (la lontananza, il rituale, le pratiche improvvisative), attraverso una serie di studi monografici su compositori quali Stockhausen, Kurtág, Berio e Nono. Su modello della ‘prova di ritratto’, che torna nei saggi di Morelli come tentativo di delineare i contorni sfuggenti di un soggetto, il gruppo di studiosi mette in atto delle ‘prove di esegesi’, per far emergere i cardini del pensiero dell’autore, le connessioni interdisciplinari, gli interrogativi aperti a futuri sviluppi. Il lavoro ermeneutico, svolto con l’ausilio dei materiali dell’Archivio Morelli della Fondazione Levi, diventa il punto di partenza per strategie di divulgazione che coinvolgeranno studenti e musicisti. In forme laboratoriali, si cercherà di far rivivere i temi della ricerca morelliana, particolarmente interessata ai processi percettivo-cognitivi, stimolando il dibattito sulla musica contemporanea e sulle nuove dinamiche di fruizione sonora.
 

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