02/02/2018 Ora 20:00

GOOD LACK | trittico sull'assenza

VenereinTeatro_2febbraio

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Descrizione

LIVING ROOM/VENERE IN TEATRO
a cura di Live Arts Cultures in collaborazione con Farmacia Zoo:è

secondo evento: venerdì 2 febbraio 2018 - apertura porte ore 20.00, inizio spettacoli ore 21.00
con Francesca Foscarini e Boring Machines


GOOD LACK | trittico sull'assenza
Un progetto di e con Francesca Foscarini
Videoinstallazione Fiorenzo Zancan
Cura della tecnica Luca Serafini
Accompagnamento alla ricerca Ginelle Chagnon e Cosimo Lopalco Produzione VAN
Con il sostegno di Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa; Centro Jobel Residenza Teatrale; MiBACT
​Alcuni materiali per questo lavoro sono stati sviluppati all'interno del progetto Dyptique promosso da Circuit-Est Centre Chorègraphique di Montreal e Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa

Good Lack è un trittico di soli e si compone di "Back Pack", "John Tube" e "Let's Sky", tre quadri indipendenti ma legati tra loro. Il tema dell'assenza, da cui trae spunto il titolo, giocando con l'ambiguità di senso (buona fortuna/buona mancanza o assenza), traccia un percorso, un solo conduttore, un ponte tra questi tre diversi territori. In "Back Pack", lo zaino, come il guscio di una tartaruga, nasconde, offre protezione, pesa, contiene un'abbondanza variopinta di oggetti che modificano, determinano il farsi e il disfarsi dell'immagine del corpo sulla scena che in "John Tube" poi lascia spazio ad un tubo nero di plastica, alto centosettanta centimetri. "John" con il suo silenzio e immobilità totemica diventa elemento catalizzatore di significati e di luoghi immaginari che si dissolvono subito dopo con l'irrompere nello spazio del gesto ripetitivo di "Let's Sky" dove scatole di cartone racchiudono un corpo che sembra non aver più parvenze reali.

FRANCESCA FOSCARINI Coreografa indipendente e danzatrice molto versatile. Il suo percorso formativo è segnato dall'incontro con maestri molto importanti della scena nazionale e internazionale con i quali ha modo di approfondire il linguaggio della danza contemporanea e dell'improvvisazione, arricchendo e personalizzando il suo linguaggio espressivo e interpretativo.
Inizia la sua esperienza professionale con Aldes di Roberto Castello (2000-2003), nelle creazioni Biosculture e Il migliore dei mondi possibili, Premio Ubu 2003. Significativi per la sua formazione di danzatrice, sono stati i progetti promossi da Opera Estate Festival_Bassano del Grappa (I), nell’ambito dei quali studia con: Emio Greco/Accademia Mobile (NL), Yasmeen Godder e Iris Erez (IL), Carlotta Sagna (F), Nigel Charnock (UK), Gitta Wigro (UK), Lucy Cash (UK), Robert Clark (UK), Simona Bertozzi (I), Sharon Fridman (IL), Ronit Ziv (IL), Elisabeth Lea (AUS/UK), Sara Wiktorowicz (NL), Rachel Prische (UK).
Vince nel 2013 il Premio Equilibrio per l'interprete. La giuria, presieduta da Sidi Larbi Cherkaoui e composta da Guy Cools, Raimund Hoghe, David Jays, Frédéric Mazelly, riconosce oltre alla sua qualità tecnica fortemente sviluppata anche la sua grande sensibilità emozionale, la sua forza scenica e la sua capacità di creare una personificazione unica e originale nell'interpretazione di Grandmother, creazione nata dalla collaborazione con Sara Wiktorowicz. Questo premio le permette di scegliere un coreografo internazionale per la creazione di un nuovo solo. Francesca sceglie la coreografa israeliana Yasmeen Godder che crea con lei Gut Gift. Recente anche il premio della giuria Miglior Solo 17Masdanza International Dance Festival – Canarie 2012, per la coreografia Cantando sulle ossa (2011) assolo sviluppato all'interno del progetto internazionale di ricerca coreografica Choreoroam, selezionato dalla Rete Anticorpi XL 2011 e da Aerowaves – dance across Europe 2012. Del 2011 anche Spic & Span, creazione realizzata insieme a Marco D'Agostin e Giorgia Nardin, vincitore della Segnalazione Speciale al Premio Scenario 2011. Nel 2009 firma la prima coreografia Kalsh, finalista al concorso GD’A Veneto (Giovane danza d’autore), selezionato dalla Rete Anticorpi XL e dai Visionari a Kilowatt Festival 2010.
Attualmente in veste di interprete e coreografa sta collaborando con Sara Wiktorowicz alla nuova creazione Once Upon a Time. Continua la sua collaborazione con Ullallà Teatro Animazione, con Alessandro Sciarroni nella produzione Folk-s, con Marco D'Agostin in Per non svegliare i draghi addormentati, Premio Prospettiva Danza 2011. Dal 2003 al 2011, insieme a Barbara Todesco è direttrice artistica del Centro Formazione Danza di Romano d’Ezzelino (VI). Dal 2011 continua a svolgere regolarmente laboratori di ricerca coreografica. Nel 2013 insieme ai coreografi Marco D'Agostin e Giorgia Nardin dà vita all'ASSOCIAZIONE CULTURALE VAN.

 

Selezione di ascolti a cura di:

Boring Machines è un'etichetta discografica indipendente, nata a Treviso nel 2006, che si occupa di promuovere a livello internazionale musicisti italiani con una predilezione per le tematiche dello spazio, dei deserti, del desiderio di fuga dalla quotidianità. 
Boring Machines ama le carte pregiate ed i packaging curati nei minimi dettagli, per fare in modo che il suono contenuto nei suoi dischi si amplifichi grazie all’esperienza tattile e visiva.

 

Informazioni

Prezzo
Informazioni aggiuntive

Ingresso riservato ai Soci Spazio Farma
Agevolazioni Venere Card
Info e prenotazioni: project@liveartscultures.org ; 3403829357

Spazio Farma, via Paganello 8/5 Mestre (VE)