Dal 27/01/2018 al 24/02/2018

Dettaglio orari e date

  • 27/01/2018 Ora 18:00
  • 29/01/2018 Ora 00:00
  • 30/01/2018 Ora 00:00
  • 31/01/2018 Ora 00:00
  • 01/02/2018 Ora 00:00
  • 02/02/2018 Ora 00:00
  • 03/02/2018 Ora 00:00
  • 05/02/2018 Ora 00:00
  • 06/02/2018 Ora 00:00
  • 07/02/2018 Ora 00:00
  • 08/02/2018 Ora 00:00
  • 09/02/2018 Ora 00:00
  • 10/02/2018 Ora 00:00
  • 12/02/2018 Ora 00:00
  • 13/02/2018 Ora 00:00
  • 14/02/2018 Ora 00:00
  • 15/02/2018 Ora 00:00
  • 16/02/2018 Ora 00:00
  • 17/02/2018 Ora 00:00
  • 19/02/2018 Ora 00:00
  • 20/02/2018 Ora 00:00
  • 21/02/2018 Ora 00:00
  • 22/02/2018 Ora 00:00
  • 23/02/2018 Ora 00:00
  • 24/02/2018 Ora 00:00

Orizzonti ridotti di Roberto Moro

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Descrizione

Il vero viaggio di scoperta non è vedere nuovi mondi ma cambiare occhi. [Marcel Proust]

Una mostra fotografica è un modo per raccontare storie. E la storia che Roberto Moro suggerisce con questa personale oltrepassa il valore estetico delle immagini per sconfinare nella psiche.
Nell’esplorare la mostra, il visitatore è chiamato a compiere fisicamente l’azione di aprire l’opera – per svelare le frasi che l’artista cela dietro/dentro ogni singola fotografia – ed invogliato metaforicamente a (ri)scoprire e (ri)comporre, oltre la superficie, il proprio personale racconto.

Il desiderio di elevarsi intellettualmente è insito in ogni uomo, è qualcosa che lo attrae e lo inquieta allo stesso tempo. Per riuscire a farlo è necessario agire, fare, interrogarsi, prendere posizione: non limitarsi a contemplare passivamente lo scorrere della propria vita. «Il tuo nemico numero uno non sono gli altri ma la tua paura di cambiare» recita una delle frasi.
Moro, attraverso il silenzio dei sui paesaggi lagunari – “intrappolati” entro piccole cornici quadrate – ci spinge a ragionare sui nostri limiti; ci persuade a scrutare le rassicuranti scatole (della mente) entro le quali ognuno finisce per incorniciare i propri orizzonti ridotti, invogliando il visitatore a guardarsi dentro con un pizzico di ironia e un po’ di onesta autocritica.

In questi scatti, eseguiti tra novembre 2015 e dicembre 2017, l’artista ci parla di un luogo lontano, irraggiungibile e “perso”. Una placida e sonnecchiante distesa di acqua e cielo dai colori spesso tenui e rarefatti, dove il tempo non esiste e dove l’assenza pressoché totale di esseri umani finisce per sottolinearne ancor di più la preponderante, a volte invadente, presenza.

All’interno della Carrión Gallery saranno presentate 108 fotografie, 10 x 10 cm. Ogni immagine nasconde un pensiero, un’esortazione o una citazione visibili solo a chi avrà voglia di scoprirli.


Bioartista
Roberto Moro nasce nel 1975. Vive e lavora a Venezia.
Nel 2011 espone quattro gigantografie alla mostra: Art Enclosures - Confini d’Arte, al Palazzo dei Tre Oci, le foto sono pubblicate nel catalogo Marsilio. Nell’aprile del 2015, all’Hotel Residenza Cannaregio, inaugura la sua prima personale, Interiorità Urbane, un vero e proprio reportage di vita veneziana. Nel 2016 è presente alla 15° Mostra Internazionale di Architettura La Biennale di Venezia con le fotografie di backstage del progetto UP #margheraonstage. Nel 2017 due suoi scatti vengono selezionati per la mostra Like Venice - Acqua&Pace a Stadtschlainingn (Burgenland - Austria). “Palude di Cona” si classifica seconda.


Per info e prenotazioni

Manuel Carrión
+39 3351587654
carriongalleryvenice@gmail.com

Roberto Moro
+39 3466702250
studio@picoplano.it

Informazioni

Prezzo
Free
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Visite su prenotazione