Dal 02/01/2014 al 30/12/2020
Ora Chiuso

Museo di Storia Naturale

Fontego dei Turchi

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Descrizione

Affacciato sul Canal Grande, il Museo di Storia Naturale ha sede nello splendido Fontego dei Turchi.

Fu costruito su incarico di Giacomo Palmieri, mercante e console del Comune di Pesaro nonché capostipite della famiglia Pesaro.

Verso la fine del XIV secolo fu donato dalla Serenissima a Niccolò II d'Este, grazie all'alleanza con lui stipulata durante la Guerra di Chioggia e nel secolo a seguire cambiò spesso di proprietà, dipendentemente dalle alleanze politiche e militari che via via si stringevano, fino al 1621, anno in cui venne convertito a magazzino e sede commerciale per i turchi.

Nel 1923 divenne sede del Museo di Storia Naturale.

Le collezioni, esposte al suo interno comprendono due milioni di reperti che coprono un arco cronologico di 700 milioni di anni: raccolte zoologiche, entomologiche, botaniche; fossili e preparati anatomici, “mirabilia”, e una biblioteca di 40 mila volumi.

Dalle sale dedicate al mondo della paleontologia, con i fossili a segnare le tracce di un suggestivo cammino nel tempo, si passa alla sezione che racconta l’evoluzione del collezionismo naturalistico, l’avventura degli esploratori veneziani e la nascita della museologia scientifica.

Ben curato ed organizzato il percorso delle sale multimediali dedicate alla biodiversità e alla complessità delle strategie della vita sulla terra all’acquario delle tegnùe e alla galleria dei cetacei con gli enormi scheletri di una balenottera e di un capodoglio.

L'archeologo veneziano Giancarlo Ligabue donò al Museo lo scheletro di Ouranosaurus nigeriensis e altri reperti sahariani rinvenuti durante le sue celebri spedizioni in Africa negli anni Settanta del secolo scorso.

La figura di Ligabue è profondamente legata al Museo di Storia Naturale di Venezia, e l'esposizione del suo dinosauro ebbe grande risonanza mediaticarestituendo all'istituzione un periodo di nuovo vigore, dopo anni di decadenza e di scarsa visibilità.

Il materiale paleontologico fu donato alla città di Venezia nel 1974 e cominciò a prendere forma l’idea di creare una fondazione scientifica (poi formalizzata il 12 ottobre 1978 nel Centro Studi e Ricerche Ligabue).

Le condizioni dettate da Ligabue furono che il materiale venisse “degnamente esposto”, come egli stesso scrisse al direttore Antonio Giordani Soika.

Nella lettera Ligabue allegò le sue disposizioni per la sistemazione dei reperti paleontologici all’interno del Museo, prevedendo una sua partecipazione alle spese di trasporto e di allestimento.

Nella “Sala dei Dinosauri” fu esposto il materiale rinvenuto nel corso delle già citate spedizioni sahariane: oltre allo scheletro quasi completo di Ouranosaurus, il gigantesco coccodrillo Sarcosuchus imperator, tronchi fossili e numerosi altri reperti.

 

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Prezzo
A pagamento